RUNNING SCHOOL
 RUNNING SCHOOL 

RECUPERARE BENE DOPO L’ALLENAMENTO AIUTA A MIGLIORARE LA PROPRIA PERFORMANCE

 

La convinzione di molti sportivi, siano essi amatori o professionisti, è che allenandosi di più si raggiunge una migliore performance. Questo pensiero è senza dubbio vero, ma non così vero come si pensa, dato che qualunque tipologia di allenamento necessita di tempi di recupero adeguati, in relazione anche all’età del soggetto. È quindi indispensabile che ogni runner sia in grado di dosare al meglio il proprio allenamento in relazione alle capacità di recupero del proprio organismo, se lo sforzo supera questa capacità, lo stimolo non risulta allenante, anzi…l’allenamento può indurre a peggioramenti delle prestazioni, causate da un’intensità troppo elevata, da un volume della seduta eccessivo o da un carico settimanale superiore a quello sopportato dal fisico. In questo senso, la convinzione sopracitata è vera finché non si supera quel limite di sopportazione dato dal proprio fisico rispetto al recupero dello sforzo. Infatti i pericoli che si nascondono sono due e prendono il nome di overreaching e overtraining. La prima è una problematica che insorge quando il recupero non è totale e necessita di un periodo di riposo della durata di circa due settimane per ripristinare quell’equilibrio venuto precedentemente a mancare. La seconda è una problematica ancora più grave ed è definibile come una situazione cronica di calo prestativo accompagnata da uno o più sintomi importanti di carattere fisico e psichico. Questa situazione può richiedere un periodo di riposo che va da alcune settimane a qualche mese. I sintomi che possono far sospettare una condizione di affaticamento sono: calo del desiderio di allenarsi, irritabilità, insonnia, calo dell’appetito, perdita di peso, apatia, aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa a riposo (sindrome simpatica tipica degli atleti di potenza) e diminuzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa a riposo (sindrome parasimpatica tipica degli atleti di resistenza). È importante quindi che si definisca l‘obiettivo da raggiungere, ogni podista ha il suo, e che esso sia in linea con le qualità fisiche e metaboliche del soggetto. È possibile che ricerchi una maggiore velocità di percorrenza, una più ampia capacità di percorrere lunghe distanze o semplicemente una più elevata resistenza allo sforzo. Senza dubbio il fatto di aumentare i chilometri percorsi può aiutare in termini di sopportazione dello sforzo, ma è allo stesso tempo consigliabile organizzare il proprio allenamento in maniera tale da non concentrare il lavoro in uno o due giorni ma in tre o più, e consentire così al proprio fisico di svolgere allenamenti non troppo pesanti, diminuendo i tempi necessari al recupero ottimale e potendo così macinare più chilometri. Il runner deve tenere presente che per migliorare le proprie performance non basta correre, ma è necessario seguire un percorso di allenamento, che quindi viene programmato in base agli obiettivi da raggiungere, è pertanto consigliato farsi seguire da un esperto o un professionista.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Stampa Stampa | Mappa del sito
RUNNING SCHOOL© L.go Cairoli angolo via Luca Beltrami 20121 Milano - TopRun -Partita IVA 04070040961

Chiama

E-mail