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FASCITE PLANTARE

 

La fascite plantare è una patologia che è caratterizzata dall’infiammazione e conseguente dolore nella zona del piede a contatto con il terreno. Si tratta di un disturbo molto comune nel runner poiché riguarda in modo particolare il legamento arcuato, struttura che collega il tallone alla base delle dita dei piedi attraversando la parte inferiore del piede, responsabile della trasmissione del peso corporeo durante la camminata e la corsa, con quest’ultima che, insieme ai salti, sottopone il legamento ad un importante stress. La tensione eccessiva di questo legamento può indurre a infiammazione e talvolta anche a lacerazione.
L’insorgenza può avere molteplici cause: ridotta estensibilità del tendine d’Achille, l’età, piede piatto o cavo, sovrappeso e obesità, gravidanza, eccessiva sollecitazione del tallone, chilometraggio aumentato senza adeguata preparazione, calzatura inadeguate. Il dolore è generalmente più acuto al mattino e quando ci si alza dopo essere stati seduti a lungo e diminuisce dopo i primi movimenti.
La fascite plantare si può prevenire, ed è consigliabile: mantenere il peso corporeo nella norma per evitare uno stress eccessivo sul legamento arcuato, utilizzare calzature adeguate all’attività sportiva che si svolge, evitando scarpe logore che impediscono un efficiente ammortizzamento, dosare il chilometraggio in base alla propria capacità e non all’obiettivo che si desidera raggiungere e per il quale non si è pronti fisicamente, alternare le superfici su cui si svolgono gli allenamenti, fare stretching con continuità, evitare di indossare quotidianamente calzature con suole basse o poco ammortizzanti e con tacchi eccessivamente alti.
Trascurare la fascite plantare, anche nel caso in cui il dolore sia lieve, può risultare deleterio e portare il problema ad un peggioramento significativo. La cura migliore solitamente è il riposo assoluto associato a trattamenti quali tecarterapia e onde d’urto, per fare in modo che l’infiammazione sparisca totalmente. Si può poi provvedere ad un rinforzo della muscolatura attigua ed esercizi di allungamento della zona colpita (vedere foto sotto l'articolo). La terapia con ghiaccio può essere svolta riempiendo una bottiglietta di acqua, facendola congelare e poi rotolare sotto la pianta del piede per qualche minuto.

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